Naxos

Figura 1L’Italia Meridionale e la Sicilia.

Naxos fu la prima colonia greca in Sicilia, fondata nel 734 a.C. da coloni provenienti da Calcide in Eubea e dall’isola di Naxos nelle Cicladi, come riferisce Ellanico (FGrH 4 F82). Tale primato e lo stato speciale del suo altare di Apollo Archegetes continuarono ad essere riconosciuti dai Greci di Sicilia (Thuc. 6.3.1).

Sorge sulla costa orientale a sud di Messina, presso un naturale punto di approdo per navi che salpano dalla Grecia verso occidente e la Sicilia. Intorno al 492-491 a.C. la città fu conquistata da Ippocrate di Gela (Hrd. 7.154); nel 476 a.C. circa Ierone di Siracusa trasferisce i suoi cittadini a Leontinoi (Diod.Sic. 11.49.1-2). Subito dopo una nuova città con impianto a griglia ortogonale fu costruita presumibilmente ad opera di Ierone (intervento non attestato dalle fonti, ma da evidenze archeologiche.

Intorno al 461-460 a.C. gli esuli fecero ritorno dopo la caduta della tirannide a Siracusa (Diod. Sic. 11.76.3). Come città ionica, Naxos fu alleata di Atene già prima della Pace di Gela del 424, e dopo con le sue colonie di Leontinoi e Katane (Thuc. 6.20.3) supporta gli Ateniesi nelle campagne contro Siracusa del 415-413 a.C.

Per questa ragione le fortificazioni e le case di Naxos furono rase al suolo da Dionigi di Siracusa (Diod.Sic. 14.15.2) , dopo che Atene fu sconfitta nella guerra del Peloponneso. Strabone (6.2.2) nel tardo I secolo a.C. osservava che la città non era più esistente. Sebbene il principale centro urbano dal IV secolo a.C. in poi sia la nuova fondazione di Tauromenion costruita a nord, sulla parte opposta della baia, si accrescono a Naxos attorno alla baia, in stretta relazione con il porto, evidenze di un abitato che sopravvive sino all’VI secolo d.C. , mentre affiorano tracce di un abitato dell’VIII secolo d.C.

Figura 2Ricostruzione della griglia ortogonale della città di V secolo a.C. e paesaggio circostante (J.Pakkanen 2012).